sabato 30 giugno 2007

30/06 Millford Sound, poi verso Queenstown.


La giornata è iniziata con un sacrificio. La levataccia alle 6.30.
Il programma prevede una visita al mitico Millford Sound, la zona dei fiordi neozelandesi. Posto unico.
Strada da fare. Tanta.
Passo montagne e colline, molta nebbia, pioggia lieve ma costante. Con Romain ci chiediamo se il tempo migliorerà, ma abbiamo dubbi. Tutte le previsioni danno brutto.
125 km per arrivare. Dopo un bel pò di montagna, un’ ultima galleria assurda, prima in salita, poi discesa mostruosa, buia da impazzire. Sbuca nell’ ultimo tratto, dove pochi km ti separano dalla partenza delle barche che ti portano a bordo, per questa crociera unica.
Arriviamo perfetti con pochissimi minuti di anticipo.
Stranamente il tempo è buono. Niente pioggia. Sole no, ma un pò di nuvole. Comunque eccezzionale rispetto alle previsioni.
Il posto sembra sospeso nel tempo. Ovviamente nessuna copertura cellulare, poche barche. Nessun altra cosa nel giro di qualche centinaio di kilometri.
Pochissimi, in tutto 15, I partecipanti. La crociera infatti richiede alzatacce e solo quelli che si sono avvicinati alla zona come noi, riescono ad essere li a quell’ ora.

Posti strepitosi. Cascate allucinanti in questi fiordi. Altissimi. Per scalarli ci dicono ci vogliono circa 8 ore.
Non credi possano esistere posti così. Sembra il paradiso. La barca continua a inotrarsi. Ti spiegano tutto, comprese le formazioni delle rocce.
Dopo 1 ora si sbuca in mare, mar di Tasmania. Le onde sono allucinanti, la barca deve solo girarsi per rientrare nel fiordo dalla parte opposta. Comunque lo spettacolo del mare aperto in questa zona ti fa capire quanto dura sia li fuori..
Cascate ancora, allucinanti.
La barca ci và proprio sotto. Ti danno un impermeabile e ti metti sulla punta. L’ acqua scende con una violenza da omicidio. A un certo punto prendono un vassoio pieno di bicchieri. Lo piazzano sulla punta della barca, e il capitano, con una manovra millimetrica mette il muso vicino alla cascata. I bicchieri si riempiono di quest’ acqua speciale, che scende dale montagne. La bevi… Ha un colore strano e si sente il sapore della roccia. Dei metalli. Ci sono moltissimi metalli qui, oro compreso, ma non li possono estrarre perchè è riserva protetta.
Piano piano si rientra verso il molo.
Esperienza indimenticabile, e nel frattempo il tempo è cambiato: piove. Qui il tempo è principalmente così. Scendono metri di acqua in un mese..

Riprendiamo la strada. Sono diretto a Queenstown, mia ultima destinazione qui. La città dei balocchi.
Una gran guidata anche oggi. Saranno in tutto altri 500 km. Quando rientro in Italia, mi prendo la briga di contarli, ma sono quasi certo di aver raddoppiato I 2500 inizialmente stimati.
Sulla strada del ritorno altri paesaggi indimenticabili. Altri colori da aggiungere alla gamma.
Il tempo migliora. Il cielo regala qualche inaspettato arcobaleno.
Comincio a sentire l’ esigenza di restare da solo, anche se porto Romain con me fino a Queenstown: poi lui se ne andrà altrove. E’ qui da 4 mesi, cerca di risparmiare a tutta garganella. Poi alla fine pur di cercare ostelli, e di arrivarci con bus, tra telefonate e costi vari spenderà come me che ho prenotato questa camera in hotel. Alla fine arrivo.
L’ hotel è bello. La stanza enorme e favolosa. L’ ideale per restarci qualche giorno.
Mi raggiunge Lunedì il brit Paul, conosciuto a Christchurch.
Faccio due passi, dopoo una strpitosa doccia e breve dormita.
Ceno con carne di pecora. Questa volta davvero impressionante. Costa niente oltretutto.
Mi rendo conto che qui il turismo è a un livello altissimo. Tutte attività organizzate, devi solo scegliere qualce tra una sessantina…

Poi mi appresto a vedere uno dei match del mese: Australia vs NZ (Rugby). Wallabies vs Blacks come dicono qui. Sono tutti euforici. La partita è bella.

Andrò a letto cercando di rilassarmi, comincio a sentire un leggero affaticamento ;-)

Nessun commento: