Motivi,
Sapientemente dosati fra loro ce ne sono. Intendo per andarsene proprio in Nuova Zelanda e non altrove..
Tutto ha inizio nel 1993, alla vigilia di importantissime strade che inizierò a percorrere e che dureranno parecchi anni (l’ università, la donna, etc..).
Quindi, Ottobre 1993.
Esce in edicola un nuovo periodico: si chiama Gulliver. Parlerà di viaggi ma sopratutto di cambiar vita.
Allora, nel 1993, uscivo dal liceo. Poco più di un adolescente, che ha passato gli anni a divertirsi e a fare tutto quello che si poteve: pensare e osare.
Quel momento, intendo il 93, segnava un importantissimo passaggio. Avrei accantonato lo stile di vita precedente, e mi sarei messo “un pò” apposto, cercando di guardare a qualcosa in più che a un vivere alla giornata.
Ricordo che c’ era stata una discreta pubblicità di quella rivista, ma se ne sentivano tante, e quella non mi colpì così tanto. Ma non durò a lungo. Infatti a casa di un amico, Riccardo, ricordo che i genitori stavano parlando di questa rivista. A un certo punto la madre fà al padre: perchè non ci trasferiamo in Nuova Zelanda ?
Non so esattamente quale potesse essere allora la mia percezione o conoscenza di quel posto. Però, quella domanda, sul cambiar vita, mi aveva scioccato. Incuriosito.
A quel punto, mi bastò andare in edicola e comprare quella rivista. Il primo numero.
Poi negli anni collezzionai la rivista con maniacalità, a volte abbonandomi.
Lessi e rilessi l’ articolo sulla Nuova Zelanda fino a consumarlo. Conoscevo perfettamente l’ articolo, e stavo innamorandomi di quei racconti. Un motivo su tutti, la curiosità per un posto, il più lontano in assoluto dall’ Italia, così vario e così ricco di cose da fare e vedere.
Così nel 93 iniziò la mia curiosità, e ovviamente il mio amore per questo posto. Al punto che ne ho letto così tanto da essermi fatto quella che si dice “cultura”.
Ovviamente, quei famosi “impegni” che sarebbero iniziati dopo il 1993 sono stati importanti ma al tempo stesso sono state le principali ragioni per cui questo viaggio è stato così rimandato negli anni. E non poteva essere diversamente.
Ma si sà, chi l’ ha dura la vince, e il tempo prima o poi da nemico ti diventa alleato.
Mi ritrovo dunque a 14 anni di distanza, a poter concretizzare questo viaggio, dopo averlo percorso per più anni con la fantasia !
Ovviamente, tutto quello che ho raccontato è il motivo principale, ma assieme a questo ce ne sono altri. Tra questi, fondamentalmente, la coincidenza di poter avere a quest’ età, la carica per mettere in conto 2 giorni di volo e tante ore di fuso.
Mettiamoci ovviamente la mia devozione allo sport estremo (la Nuova Zelanda è universalmente riconosiuta come la patria dello sport estremo..), l’ amore per la montagna, la curiosità per gli spazi sconfinati, e ancora un grossissimo fascino per la cultura maori.
Ultimo, ma assolutamente non per importanza, una grandissima voglia di divertirmi, per una volta tanto di avere il mio spazio (parliamo di un viaggetto in solitaria ovviamente), e quindi di totale disponibilità per vivere l’ avventura, senza troppi programmi, schemi, e lasciando che tutto ti capiti addosso.
Tu come non mai desideroso di vivere tutto questo…. !!
